Non c’è niente da fare, oggi come oggi siamo  letteralmente circondati da dispositivi touchscreen, dai fornelli a induzione che si accendono passando il dito sull’interruttore ottico fino ai ben noti smartphone e tablet. Ma siamo sicuri di essere pienamente soddisfatti dalla nostra esperienza touchscreen? Non vorremmo avere una “risposta” migliore dei tasti che premiamo, un “rimbalzo“? In sintesi, non preferiremmo una tastiera fisica e contemporaneamente touch? La tecnologia esiste.

Cosa

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Tactus cerca di risolvere il problema che molte persone potrebbero trovare nel “tappare” sugli schermi touch, trovandoli un po’ scomodi. Il capo del progetto Micah Yairi insieme al suo staff ha creato uno schermo percorso da microcanali che si riempiono al momento giusto di un olio speciale facendo “uscire dal piano” dei pulsanti. In questo modo l’utilizzatore dovrà esercitare una pressione maggiore rispetto al normale touchscreen per dare il segnale ai sensori. Chiaramente, come insegna Steve Jobs, siccome non vogliamo una tastiera che non ci serve, quando abbiamo finito di scrivere i tasti si abbassano automaticamente e tutto torna alla normalità.

Perchè?

Errori

Passando un pò di tempo su Twitter non è raro imbattersi in tweet del genere, emblemi delle imperfezioni che caratterizzano le creazioni umane (tipo iOS) e che ci fanno riflettere sulla quantità di errori e refusi che caratterizzano la nostra scrittura digitale (e non solo). Tuttavia la tecnologia di Tactus potrebbe rappresentare una valida soluzione al problema, rendendo molto più precisi i testi che scriviamo dai nostri display.

Feedback

Come fare a sapere se un pulsante è stato effettivamente premuto su uno schermo totalmente piatto? La cosa diventa piuttosto difficile, soprattutto se abbiamo a che fare con i display di ultima generazione nei quali il segnale di “tap” è dato dai campi elettrici generati delle nostre dita. Lo schermo progettato da Tactus invece da una risposta, i tasti vengono premuti fisicamente e tornano su da soli, come quelli delle tastiere dei nostri computer. E’ un approccio molto più umano e familiare, d’altra parte tutto è cominciato con le macchine da scrivere, e lì si che bisognava premere i tasti!

Scrivere alla cieca è possibile…con lo schermo adatto

Per i TwitterAddicted come me o per coloro che non possono fare a meno di Whatsapp, delle email o di qualsiasi servizio che richieda l’atto di scrivere, usufruirne mentre si cammina cercando anche di guardare dove si sta andando senza sbattere contro i pali della luce è un must. Il tutto è reso chiaramente più rischioso ed emozionante dal fatto che i nostri pollici si muovono all’oscuro su questa pianura che è lo schermo del telefono. Ma indovinate, la tecnologia di Tactus risolverebbe anche questo problema, facendoci orientare perfettamente tra i tasti in rilievo. Potremmo finalmente tornare a scrivere messaggi come facevamo sui nostri vecchi cellulare col T9, preparandoci in mente il percorso che le nostre dita dovevano fare sulla tastiera.