La dislessia è un disturbo ormai facilmente riconoscibile, grazie ai moderni studi, già dai primi anni scolastici. Così come la sua frequenza è in continua espansione (proporzionali anche al numero di metodi e risorse per riconoscerla), anche i metodi per facilitare la vita dei bambini con alcune difficoltà si fa largo tra i meandri del web. Procediamo con ordine.

Cos’è la Dislessia?

Più tecnicamente, si definisce con il termine dislessia un comportamento che si può manifestare con la disortografia, la disgrafia e la discalculia e fa parte dei cosiddetti Disturbi Specifici dell’Apprendimento (siglati con l’acronimo DSA). La dislessia è una difficoltà che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente e non è causata, nel modo più assoluto, da un deficit di intelligenza né da problemi ambientali o psicologici o da deficit sensoriali o neurologici. Leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici, che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico. Il bambino dislessico può infatti leggere e scrivere, ma riesce a farlo solo impegnando al massimo le sue capacità e le sue energie, poiché non può farlo in maniera automatica e perciò si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro e, di conseguenza, non impara.

Come si manifesta la Dislessia?

Come già annunciato nel paragrafo precedente, la dislessia si manifesta già dai primi anni della scuola primaria di primo grado, se non addirittura dalla scuola dell’infanzia, in cui, bambini di un’età che va dai 3 ai 5-6 anni, si trovano ad avere a che fare, per la prima volta, con numeri e lettere anche abbastanza semplici per chi non è affetto dal disturbo. Il bambino, infatti, spesso compie durante l’atto di lettura e, successivamente, scrittura, errori tipici come l’inversione di lettere e di numeri (per esempio “12” e “21”) e la sostituzione di lettere simili tra loro come potrebbe avvenire tra la “m” e la “n”, tra la “v” e la “f” o come tra la “b” e la “d”.

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Utilizzo di software e risorse specifiche

Spesso, per permettere al dislessico di affrontare più serenamente la quotidianità scolastica, permettendogli di portare a termine le richieste degli insegnanti e raggiungere le competenze minime di un determinato programma scolastico, si ricorre all’uso di software specifici in grado di riabilitare e migliorare, in maniera divertente e sotto forma di giochi, gli aspetti metacognitivi per una miglior comprensione del testo scritto.

È qui che entra in gioco Dyslexie (sviluppato da Christian Boer per la società StudioStudio nel 2008), che in realtà è molto più di un semplice font. Infatti, spesso, a causa delle difficoltà causate dal disturbo, il bambino affetto rimane indietro e svantaggiato rispetto i compagni e spesso gli vengono richieste attività scolastiche differenti alle altre proposte all’intero gruppo-classe dal docente. Grazie a questo nuovo ed originale prodotto, infatti, il bambino, non solo potrà esercitarsi per riconoscere al meglio le lettere ed i numeri, con conseguente miglioramento durante la lettura di un testo, ma potrà applicare il font alla sua quotidianità, anche a casa, con delle estensioni e plugin, che renderanno più facile e fruttuosa ogni attività svolta dal paziente.

Come annunciato, infatti, già nel sito ufficiale, il typeface in questione è destinato a rendere più semplice, ai dislessici, la distinzione di singole lettere prefissando, come obiettivo principale, la riduzione del numero di errori così come la fatica nel leggere un testo.

Come può, questo font, esser utile ai dislessici?

In primo luogo, il team studiostudio.nl creatore del typeface in questione, nel sito dedicato al progetto, illustra come, lo spessore dei bordi inferiori, aumentato rispetto a quello superiore (vedi sotto, immagine 1) e la differenza nella lunghezza della “gambetta” delle lettere (vedi immagine 4) possa essere utile ad un bambino affetto da dislessia al fine di non rovesciare le lettere durante la lettura. Come è possibile osservare nell’immagine 2, inoltre, nel typeface è stato introdotto un allargamento insolito delle aperture delle lettere, il che è molto d’aiuto al dislessico per evitare di confondere le lettere in quanto risultano meno simili. La stessa funzione ricopre anche lo stile semi-italic del testo (immagine 3), il quale è in grado di rendere le lettere simili alla scrittura a mano, differenziandole tra loro. Molto importante è la gestione delle dimensioni (anche per quanto riguarda la punteggiatura), delle altezze e del “corpo” delle lettere, in quanto, essendo diversi tra loro, permettono al bambino affetto da dislessia di distinguerle con pochi, o addirittura senza, problemi (vedi immagini 5, 6, 7 e 8). Degno di nota è inoltre lo spazio tra le lettere e le parole, più ampio rispetto ai soliti font e, come si può scorgere dall’immagine 9, permette di distinguere più chiaramente le lettere e le parole tra loro.

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Licenze e piani di acquisto

Come qualsiasi altro prodotto digitale, anche questo presenta diversi tipi di licenza che variano non solo nel prezzo, ma anche nei vantaggi offerti, a seconda delle esigenze. È possibile individuare nel sito ufficiale, cinque diversi piani del typeface in questione, utilizzabili sia su computer montanti Windows, che su computer montanti Mac OS X.

  • License for Private “Home use”: consiste nell’acquisto della licenza (di durata pari ad 1 anno) e download online del semplice font (con manuali digitali annessi) in versione regular, alla modica cifra di 9,95€.
  • License for Schools “Educational”: consiste nell’acquisto di una licenza (valida in una sola scuola, per 1 anno) comprendente il cd con il font (e manuali digitali e stampati annessi) in versione regular e bold, alla cifra di 89€.
  • License for Business: proprio come la licenza per le scuole, quella per gli affari consiste nell’acquisto di una licenza (di durata pari a 3 anni) comprendente il cd con il font (e manuali digitali e stampati annessi) in versione regular e bold, alla cifra di 119€.
  • License for Web Plugin: consiste nell’acquisto della licenza di uno script in grado di sfruttare il font in questione in tutte le pagine web visitate dal tuo pc, al prezzo di 99€.
  • License for Publishers: consiste nell’acquisto di una licenza per poter utilizzare il font all’interno di un progetto, applicazione o libro che sia. In questo caso, la società non espone un prezzo ma preferisce discutere privatamente, prima dell’acquisto, con i diretti interessati, per scoprire maggiori dettagli su ciò che creeranno.
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Per l’acquisto non ti resta che cliccare qui.

Siamo sicuri che la Dislessia non sia un deficit? Assolutamente si

A dimostrazione di ciò, abbiamo le testimonianze di numerosi personaggi illustri e che, nonostante siano affetti da questo disturbo, hanno avuto una carriera di successo in moltissimi campi e, vi assicuro, molti di loro, avreste giurato, proprio come me, che non fossero affetti da dislessia.

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Vi lascio ora alle testimonianze dirette di un grande personaggio del mondo dello spettacolo: Fonzie.

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