I am your bug,
I am your virus,
I am your drug.
You are my victim,
my unaware spectator,
I am you,
and you are watching me

A. Glitch

“sono la tua droga, sei la mia vittima”, una frase che nessuno si aspetterebbe mai di leggere sul proprio computer, invece è proprio quello che è successo qualche giorno fa, sabato 28 giugno a La Spezia.

Io, Artour Glitch, uno e cento, reale e immaginario, ho deciso di mostrare le mie opere di Glitch Art utilizzando un canale alternativo ai soliti luoghi istituzionali dell’arte: Media World.

Così nel mondo dei media, dove tv e computer fanno bella mostra di sé grazie alla nitidezza dei loro schermi, svelo l’opacità del sistema introducendomi in esso. Grazie a Bugspot, un nuovo dispositivo elettronico, è stato possibile infiltrarmi nella rete wi-fi del megastore manipolarne i dati e il traffico web e mostrare le mie opere a chiunque vi si connettesse.

Sette opere, sette interventi glitch, che si sovrappongono a qualsiasi sito si cerchi di navigare, sette frasi tra l’inquietante e il minaccioso che hanno lo scopo di mettere lo spettatore di fronte alla “potenza” dei media. Le persone che navigano su computer e tablet del negozio infatti non si aspettano di essere “attaccate” da una macchina, si sentono spaesate, non capiscono cosa stia succedendo.

Come ogni mostra che si rispetti, ho promosso l’evento e attirato curiosi seminando inviti per tutto il centro commerciale così da avere, oltre a visitatori ignari, anche spettatori consapevoli che qualcosa di strano stava accadendo.

L’operazione “7 Glitch interventions on Media World” è stata progettata e sviluppata nel laboratorio immaginario REFRAMED, uno spazio di immaginazione collettiva vicino agli ambienti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara e un contenitore di contaminazioni sperimentali tra nuovi media digitali e spazio pubblico.

Web
www.reframed.cc/7-glitch-interventions

Video
https://vimeo.com/99483521 (Trailer)

https://vimeo.com/99506125 (Documentazione)