Vi siete mai chiesti come mai la maggior parte dei social network esistenti adoperino il blu come colore predominante della loro grafica?
Che si parli di Facebook, Twitter, LinkedIn ( o anche Instagram, Flickr, Foursquare, Vimeo, Tumblr, Behance, Skype, Formspring, etc.) alla base c’è sempre la psicologia dell’uomo: cosa ci trasmette, cosa ci ricorda, come ci fa sentire?

Il blu e la storia

Il blu non è sempre stato un colore apprezzato e utilizzato: i Romani e i Greci lo associavano agli occhi dei Barbari e dunque non veniva considerato un colore nobile, tutt’altro.
Maya, invece, possedevano una sola parola per dire “blu” e “verde” ed entrambi erano associati alla centralità dell’universo, una cosa lontana e mistica.
In oltre c’è la famosa analogia tra il blu e il sangue dei nobili. Avere il sangue blu, difatti, viene utilizzato per definire un membro di una famiglia reale, che a differenza di chi lavorava nei campi (i più poveri) aveva una pelle pallida e lucente che lasciava intravedere il blu delle vene. Per questo l’abbronzatura non era vista di buon occhio ed è per questo che si usava la cipria e gli ombrellini da passeggio.

Pic - Grande Jatte

Una domenica pomeriggio sull’isola della Grande-Jatte (Un dimanche après-midi à l’Île de la Grande Jatte), Georges-Pierre Seurat, 1884-1886.

La psicologia del blu

Avete mai notato che quasi tutte le forze dell’ordine esistenti indossano divise, o siano caratterizzate, dal blu?
Questa scelta è dovuta al fatto che studiando i colori e la loro influenza sulle persone si è scoperto che il blu trasmette pace e sicurezza, difatti il battito del cuore di una persona rallenta se questa si stende a guardare il cielo (per questo si dice che guardare le nuvole rilassa).

Pic - Facebook tounds up

Un po’ di dati

La prima impressione su qualcosa la elaboriamo nei primi 90 secondi, questo comporta che i colori e la grafica debbano essere accattivanti, e il blu, trasmettendoci pace, sicurezza, serietà, ci fa scegliere un prodotto piuttosto che un altro.
Inoltre il 90% dell’attenzione che dedichiamo a un logo o un’insegna non sta nel nome o nel font, ma nel colore.
E poi, come se non bastasse, il blu è stato classificato come il colore preferito dalla maggior parte della popolazione mondiale.
Ma una infografica dice più di 1.000 parole, e COLORlovers ne ha una che mostra i colori del web: è chiara la tendenza al blu da parte di chi ricerca un maggior rapporto di fiducia con il cliente finale.

Pic - Web color

Conclusione

Bisogna ricordare che nulla è fatto per caso, che dietro un pulsante, un logo o un semplice link colorato di blu c’è un grandissimo studio, che affonda le sue radici nella più intima psicologia umana. Perché, in fondo, il marketing è anche questo.

Ehm, forse qualcuno dovrebbe dire a Google di mettere più blu su Google Plus.

Pic - Sky