È iniziata la seconda serie di I BOB NY e questa volta noi di Tasc abbiamo deciso di accompagnarlo nelle sue avventure per raccontarvi le curiosità più interessanti e gli aspetti più inconsueti che contribuiscono a rendere New York unica e inimitabile e per mostrarvi insieme a lui le meraviglie che la circondano, talvolta offuscate dalla luce della Grande Mela. Ma, detto tra noi, il nostro intento è quello di risollevare contenuti dei suoi video con qualcosa di più serio (We love you, BOB!).

Buffalo Exchange

Uno dei piaceri della vita? Shopping!
Uno dei piaceri della vita? S…Shopping! Ok, non è sicuramente il primo della lista però diciamo che a discapito dei nostri portafogli ha il potere di donarci una piacevole sensazione di soddisfazione e l’elettrizzante voglia di sfoggiare il nuovo acquisto. O almeno questo è l’effetto che ha su di me.

Come avrete intuito parliamo di New York e parliamo di shopping, ma non sarà il solito post sulla moda, la New York Fashion Week o una guida per gli acquisti per i turisti nella Grande Mela, quindi non scappate!

La globalizzazione ha portato pressoché ovunque grandi catene come Zara ed H&M e se da una parte è molto positivo, alla lunga porta ad un’inevitabile omologazione dello stile, sopprimendo le peculiarità sia individuali che culturali di ognuno di noi. Spesso mi è capitato di parlare con persone “stanche di vedere la gente vestita tutta allo stesso modo” e noto la nascita di un numero sempre maggiore di mercatini vintage che registrano grande affluenza perché in molti vanno alla ricerca di qualcosa di diverso, unico e originale. C’è anche da dire, però, che non sempre la rarità e la qualità dei pezzi vintage li rendono alla portata di tutti in termini economici.

Gli USA potrebbero avere la risposta ai nostri “problemi” e questa risposta si chiama Buffalo Exchange ed è uno dei tanti sistemi innovativi che sono riusciti ad inventarsi oltreoceano.

Buffalo Exchange NYC

È presente in diverse parti degli Stati Uniti e con ben 5 store a New York, ma qual è la sua peculiarità? Quella che potremmo definire la sua tagline è “Buy. Sell. Trade.”

Da Buffalo Exchange, infatti, i vestiti possono essere comprati, venduti e/o scambiati direttamente in negozio.

Un intero store in cui fare shopping praticamente gratis
Vi spiego meglio: chi ha vestiti o accessori che non utilizza più ma in buono stato può portarli in uno dei punti Buffalo Exchange dove può decidere di venderli e portarsi a casa il denaro (l’equivalente del 30% del valore dei vecchi vestiti) oppure di scambiarli per qualcos’altro presente in negozio, avendo così a disposizione un intero store in cui fare shopping praticamente gratis (lo store trade corrisponde al 50% del valore dei capi portati). Il sogno di tutti, ammettiamolo!

Anche Buffalo Exchange potrebbe essere definita una catena di negozi, ma in realtà ciò che non varia è solo il sistema ed è proprio grazie a questo sistema che ogni store è unico, con oggetti da acquistare sempre nuovi e introvabili altrove, e fortemente connotato dallo stile tipico del luogo in sui sorge, così a Manhattan si troveranno gli accessori più in mentre a Brooklyn si potrà dare un tocco underground al proprio look. Ciò, soprattutto per i turisti, oltre ad un nuovo modo per fare acquisti può essere un nuovo modo di scoprire la città, avendo l’opportunità di entrare in contatto con gli elementi distintivi delle varie zone di NY, così come di tutti gli USA.

Buffalo Exchange store

Tutto quello che occorre per iniziare questa esperienza di free shopping è essere maggiorenni (o accompagnati da un adulto) e avere un valido documento d’identità per poter essere registrati. Vengono accettati capi d’abbigliamento di qualsiasi collezione, adatti a qualsiasi stagione, vintage o non, sia maschili che femminili, purché puliti e, come già detto, in buono stato; al cosiddetto buying counter presente in ogni negozio verranno visionati e verrà fatta una stima del loro valore.

Che dire, quale modo migliore per fare il cambio di stagione, rinnovare il proprio look o anche sbarazzarsi di qualcosa che non metteremo più e che altrimenti resterebbe sepolta nostro armadio? Peccato che, come molto altro, sia riservato esclusivamente agli States.

E dopo cotanta cultura un po’ di disinformazione a cura di BOB, ecco il video del primo episodio. Buona fortuna!