Un francese, un italiano, un egiziano e un giapponese si trovano in una stanza. Sebbene possa sembrare l’inizio di una barzelletta, oggi vi racconteremo una storia di radici ideata e sviluppata da Momondo ben più profonda. Immaginate di essere in quella stanza con gli altri quattro protagonisti. Probabilmente una delle prime considerazioni che vi verrebbero in mente, anche inconsciamente, sarebbe di notare le ovvie differenze di nazionalità, colore, lingua e cultura. D’altra parte, cosa potrebbe mai avere un italiano in comune con un egiziano? Ma come reagireste se scopriste di essere tutti cugini?

immondo dna journey

L’esperimento di Momondo

Questo esperimento fu proprio condotto da Momondo con il loro DNA Journey: raccogliere una moltitudine di persone di nazionalità e culture diverse per dimostrare quanto, in realtà, simili esse siano, attraverso un test del DNA. Un vero e proprio viaggio alla scoperta delle proprie radici antiche utilizzando uno dei mezzi più raffinati e affidabili a noi conosciuti, con lo scopo di sottolineare che “ci sono più cose a unirci che a dividerci”.

bambini indiani

Chi sei e da dove vieni?

I partecipanti furono prima invitati a parlare del proprio sentimento di nazionalità, con una domanda che potrebbe sembrare banale, ma che permette di scoprire veramente ciò che una persona pensa di se stessa e delle proprie radici, ovvero “chi sei e da dove vieni?”. In molti risposero facendo riferimento al fatto che le loro famiglie avevano vissuto in quel Paese da generazioni, contribuendo alla vita della Nazione e trasmettendo la cultura, usi e costumi della stessa ai propri figli. Poco dopo, agli stessi partecipanti fu domandato se avessero una cultura o nazionalità che non condividessero o che sentissero lontana. Prevedibilmente, le motivazioni delle risposte variarono dai sentimenti più futili di antipatia “a pelle” fino ad arrivare a ragioni politiche riguardanti guerre e conflitti talvolta ancora in corso. Un sentimento in particolare spiccò nella maggior parte dei discorsi: considerare il proprio popolo migliore o addirittura più importante di altri, spesso senza nemmeno riuscire a proporre una giustificazione logica.

A questo punto, ai partecipanti fu richiesto di dare un campione di saliva da cui sarebbe stato poi estratto e analizzato il DNA. Il DNA è la molecola più personale e individuale che ci sia. Ne ereditiamo la metà da nostra madre e l’altra metà da nostro padre, creando tra possibilità di combinazioni quasi infinite una firma individuale e unica. A loro volta, i nostri avi ne ereditarono metà da entrambi i genitori, per cui è possibile rintracciare le nostre origini etniche o geografiche a migliaia di anni.

albero genealogico

I risultati

I risultati delle analisi colsero tutti con una dolceamara sorpresa. Anche il partecipante più patriottico scoprì di avere radici etniche antiche proprio del Popolo a lui più antipatico, e anche il partecipante più sicuro “al 100%” delle sue origini nazionalistiche scoprì in realtà di essere un gran misto di etnie diverse, arrivate non solo da Paesi lontani ma addirittura da altri continenti. Addirittura qualche partecipante trovò un parente lontano in quella stessa stanza.

In un momento come questo, in cui violenza, guerre e attentati terroristici alimentano i sentimenti nazionalistici e separatisti, Momondo dimostra con coraggio come, seppur ormai lontani, biologicamente siamo foglie dello stesso albero, generati da antiche radici comuni. Il DNA Journey punta a sfidare i muri innalzati per delimitare i confini: perché imporre una separazione che rafforza le differenze? Perché non imparare ad accettare di essere un’umanità unita accogliendo le diverse culture come valore e non come pretesto per allontanarci gli uni dagli altri? Il motto del progetto recita perfettamente questo concetto: “un mondo aperto comincia da una mente aperta”. Grazie ai trasporti veloci, ai servizi di comunicazione e alla tecnologia il mondo non è mai stato così piccolo, e DNA Journey non fa altro che sottolineare come per millenni l’uomo si sia spostato, mescolando e creando nuove etnie. È ancora necessario considerarci così diversi se sappiamo di essere un tutt’uno?

Strangers discover their ancestry and the result is beautiful

#LetsOpenOurWorld

Il progetto DNA Journey non è finito qui: a breve sarà possibile partecipare anche dall’Italia per scoprire da dove veramente veniamo, e quanto abbiamo in comune con il resto del mondo.

“Per celebrare la diversità nel mondo
possiamo cercarla nel nostro DNA”.

Siete pronti a mettere in discussione chi siete veramente?