Crowdfunding. In Italia si può affermare che è argomento ancora riservato ai “nerd”, o alle persone tecnologicamente abbastanza evolute.  Cercheremo di analizzare in maniera riflessiva oltre che concreta il significato e l’utilità del crowdfunding, giusto per tornare utili anche ai più esperti.

Il crowdfunding è più semplice di quel che sembra, deriva dalle parole “crowd” (massa) e funding (finanziamento), e quindi si tratta di un sistema di finanziamento da parte della massa.

Come funziona e relativi dubbi

In breve: un progetto che cerca finanziamenti per sviluppare il proprio prodotto si rivolge alla massa attraverso dei siti di crowdfunding, presentando il proprio prodotto e impostando una durata ed un obiettivo monetario. Se tale obiettivo monetario viene superato, alla scadenza della durata, i soldi vengono erogati al progetto ed esso può partire.

Come il progetto può raggiungere l’obiettivo?

Vendendo i prodotti che andrà a produrre. Quindi il progetto vende i propri prodotti “in anticipo” ad un prezzo conveniente, promettendo ai clienti che i prodotti verranno consegnati solo nel caso in cui l’obiettivo monetario sarà raggiunto. Il vantaggio per il cliente è la convenienza e la possibilità di avere il prodotto per primo. Lo svantaggio è che pagherà ora qualcosa che riceverà tra qualche settimana o mese. Inoltre può anche capitare che ci siano delle truffe, anche se sta nelle capacità del consumatore capire quale progetto può essere irrealizzabile e quale no.

Il sistema del crowdfunding si svolge in diverse modalità, ma la più popolare è del “all or nothing“, cioè “tutto o niente”, ovvero il cliente paga il prodotto, la carta di credito viene autorizzata, ma l’addebito avverrà solo nel caso in cui il progetto raggiungerà l’obiettivo, altrimenti nessuna carta di credito verrà addebitata e nessuno perderà dei soldi.

I migliori siti di crowdfunding

Il crowdfunding sta prendendo molto piede, non solo per la sua convenienza, ma anche per l’innovazione che stranamente riesce a garantire nei suoi progetti. Inoltre, dall’altro lato, i progetti fanno sempre più fatica a trovare i finanziamenti, soprattutto presso le banche, il processo di finanziamento (anche da parte di incubatori o acceleratori) è spesso complicato e lungo, mentre su siti di crowdfunding tutto è più semplice, veloce ed immediato.

Attualmente il sito di crowdfunding per eccellenza è Kickstarter, il più apprezzato per qualità e successo dei progetti. Subito dopo il più famoso è Indiegogo, decisamente meno famoso e più improntato sulla flessibilità e quantità. Ad esempio Kickstarter offre solo la formula dell'”all or nothing”, a differenza di Indiegogo che si complica in diverse formulazioni di finanziamento, incluso il più semplice “keep what you raise” ovvero che indipendentemente dal raggiungimento dell’obiettivo il progetto si tiene quel che incassa.

Come si contribuisce ad un progetto

È semplice se si conoscono i termini. In questo caso useremo la terminologia usata su Kickstarter, in quanto Indiegogo, per vanità o per differenziazione, ha preferito usare altri termini (ad esempio, rewards su Indiegogo diventa Perks).

Quindi:

  • rewards sono i premi, ovvero i “prodotti” che puoi acquistare di ogni progetto
  • campaign e project sono sinonimi e si riferiscono ai progetti
  • backers sono i finanziatori, diventi un backer nel momento in cui acquisti un reward
  • la pledge è la “donazione”, se tale si può chiamare, ad esempio “10.000 $ pledged” significa che sono stati donati 10.000$.
  • goal è l’obiettivo monetario del progetto

Questo è il progetto della giacca di Canapa di Opera Campi. Attualmente (sarà già cresciuto, speriamo!) è a € 5118 su € 18.000 di obiettivo, ha avuto 25 backers (finanziatori) e mancano 28 giorni. La durata massima di un progetto è di 60 giorni.

Scorrendo la pagina scopriamo sulla sinistra la descrizione del progetto, e sulla destra i premi che il progetto dà in cambio dei nostri soldi.

È molto semplice contribuire, basta andare sopra il premio che desideriamo, cliccare e procedere con la fornitura dei dati della propria carta di credito. Alcune cose da tenere a mente:

  • La carta di credito viene solo autorizzata, non vi sarà addebitato nulla finché il progetto non raggiungerà l’obiettivo
  • Eventuali scelte di colore/taglia o varianti del prodotto si sceglieranno solo nel caso in cui il progetto sarà finanziato

Capire la validità di un progetto

Ci sono diversi elementi da tenere presente quando si considera la validità di un progetto:

  • deve avere un video che spieghi in modo preciso e determinato il prodotto, l’obiettivo e le difficoltà del progetto
  • deve avere una timeline precisa, la dimostrazione di avere una pianificazione valida è alla base di un progetto serio
  • deve avere premi vantaggiosi, la convenienza garantita ai clienti è fondamentale per qualsiasi progetto crowdfunding

Oltre questi elementi fondamentali, più un progetto viene spiegato nel dettaglio, più aumenta la serietà del progetto stesso. Spesso sono stati finanziati prodotti molto innovativi a suon di milioni, prodotti la cui innovazione era talmente alta e impossibile che la gente è stata illusa, come il respiratore Triton, che illudeva la gente di poter fornire un respiratore subacqueo minuscolo che durasse 15 minuti, oppure il “frigorifero” Coolest, prodotto reale e che ha superato di gran lunga l’obiettivo, senza però poter mai mantenere le proprie promesse per una serie di motivi produttivi.

Il futuro del crowdfunding

Il crowdfunding è e rimarrà un canale di finanziamento estremamente popolare ed utile alle persone, specialmente nel futuro in quanto ancora troppe persone devono capire come funziona e spesso sono spaventate dall’idea di acquistare online qualcosa che riceveranno nel futuro.

Se da un lato è positivo che ci siano sempre più persone a donare su una piattaforma, dall’altro sarebbe negativo se ci fossero troppe persone ad offrire progetti nuovi. Infatti il problema è che c’è anche sempre più gente cerca soldi sulle piattaforme di crowdfunding, anziché acquistare premi. Un famoso principio economico chiamato “selezione avversa”.

È quindi necessario che piattaforme come Kickstarter e Indiegogo si abituino a fare una selezione dei progetti, quello che in parte stanno già facendo.