Dopo le numerose campagne di marketing di cui abbiamo spesso parlato (1 2 3), da una settimana circa a questa parte è stato annunciato durante Design Matters, una convention speciale tenutasi al Museum of Design di Atlanta, il nuovo typeface di Coca Cola.

TCCC Unity per Coca Cola

TCCC Unity (TCCC sta per The Coca Cola Company), introdotto da James Somerville, vice presidente globale del settore design di Coca Cola è stato disegnato da Neville Brody per la sua Brody Associates, e diventerà il “volto” tipografico di Coca Cola, che così affianca alla sua strategia diversificativa dei prodotti un carattere che dia unità e riconoscibilità alla comunicazione. Il font avrà diversi pesi per adattarsi alle diverse circostanze, e una versione condensed, seguendo così l’esempio che già Nokia, IBM e Youtube hanno tracciato, riponendo parte della propria comunicazione visiva su una tipografia personalizzata ad hoc, una parte fondamentale ma che spesso non viene considerata, se non dagli esperti di settore.

Neville Brody è stato in passato designer di caratteri tipografici per molti clienti, tra cui anche The Face e Fuse Magazine. Il compito non era facile: creare un set di caratteri che fosse innanzitutto scalabile a diverse dimensioni, e che quindi permettesse di essere utilizzato sia su dimensioni minime e ristrette come quelle di uno schermo di telefono, sia su pubblicità di dimensioni mastodontiche come quelle a cui è abituata Coca Cola, ovviamente passando per tutte le dimensioni intermedie. In un’intervista per Print magazine, Brody ha raccontato come in sinergia col team di designer di Coca Cola abbia sviluppato un progetto che oltre ad essere riconoscibile, abbia dentro di se uno spirito retrò che guarda al passato storico di Coca Cola, ma anche un piglio moderno che possa essere spendibile in future operazioni comunicative.

stili del font coca cola

Un lavoro di certo non improvvisato

Brody ed il suo team hanno speso un sacco di tempo in visite sul campo nei diversi quartier generali di Coca Cola dove si sono immersi nello studio della storia della compagnia, per poter tirare fuori tutti i riferimenti necessari per costruire questo nuovo set di caratteri. Condensare 130 anni di storia non è facile specie se la tradizione storica del marchio vede cambiamenti disomogenei dettati dal tempo, a partire dai caratteri degli inizi, di stampo vittoriano, per passare fino alle suggestioni moderniste degli anni ’50. Addirittura verso metà della sua vita la scelta tipografica di coca Cola aveva raggiunto un approccio quasi industriale, e negli ultimi tempi addirittura si era passati all’utilizzo del Gotham, che però in seguito all’onnipresenza che questo font vanta adesso come adesso nell’industria del graphic design, ha portato i vertici del settore design della multinazionale a propendere per un font proprietario che si differenziasse.

“TCCC Unity encapsulates from Coca-Cola’s past and its American modernist heritage.”

(James Somerville)

Certo, un occhio allenato può comunque notare come TCCC Unity e Gotham abbiano in realtà un approccio stilistico molto simile: forme rotonde ed ariose, sensazione moderna con un vago richiamo vintage, largo utilizzo di costruzioni circolari e linee rette: qualche “svolazzo” in più per Unity, che ad esempio rispetto al Gotham aggiunge delle codine vezzose alle ‘a’. Il vero feeling retrò in FCCC Unity lo regala piuttosto la versione condensed, molto più vicina alle sensazioni della tipografia commerciale dei ’50-’60, ma comunque, sempre vagamente simile alla versione condensed di Gotham.

font coca cola

Brody nell’intervista conclude osservando che ha lavorato ad un linguaggio tipografico e ad un sistema, che prenderà corpo negli anni a venire. Una sfida difficile, ma che cattura la personalità di Coca Cola e diventa un sistema robusto ed accessibile. Per provare la sua teoria in effetti, è possibile rendersene conto da sè attraverso gli esperimenti visivi che sono adesso disponibili: un test visivo pubblicato su Instagram da Sommerville

ma soprattuto un’app per iOS che permette di familiarizzare con TCCC Unity e dimostra l’utilizzo delle strategie di branding che Coca Cola qui anticipa:

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App universale per iOs

TCCC Unity

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Insomma, un lavoro sicuramente imponente, che però sembra più puntare sul progetto di branding che sul font in se per se. Ma d’altronde, lo stesso Brody spiega che TCCC Unity non vuole essere sovraccaricato di personalità, ma lo deve essere abbastanza per rappresentare “Coca Cola”. Sicuramente, questo pone le basi per un design moderno che non segue l’appiattimento dettato dai trend, che vedono ormai un circolo di 4/5 font farla da padrone, ma mette in discussione la personalità di un brand, che passa anche dal carattere che lo rappresenta.